Nell’ampia categoria del noleggio di piccole e medie attrezzature possono farsi rientrare sia i prodotti dedicati a lavori di manutenzione, rifinitura e impiantistica, sia gli strumenti e le dotazioni necessarie in occasione di eventi (pubblici e privati).
Si parte quindi dalle attrezzature per cantiere più frequentemente richieste per il noleggio: piastre vibranti, torri faro, martelli demolitori, picconatori e perforatori, scanalatrici, elettroutensili, intonacatrici, generatori di aria calda, compressori, pinze per demolizione, strumenti ottici, livelli laser, etc.
Ma la gamma, come abbiamo premesso, si estende a tutti i gruppi di prodotti che rientrano nelle seguenti tipologie: attrezzature da catering, arredi scenografici, box e wc chimici, coperture, gonfiabili, impianti audio e luci, gruppi elettrogeni, palchi e ponteggi.
Come emerge dai dati del 17esimo convegno di Assodimi, svoltosi a Bologna dal 14 al 16 maggio 2009, quello nazionale è un mercato in forte crescita: tant’è che lo scorso anno il noleggio delle piccole attrezzature ha fatto riscontrare un aumento medio del 20% in confronto al 2007, il tutto in linea con la tendenza europea.
Certo, l’Italia ancora sconta la mentalità tipica sia del piccolo artigiano che del privato di preferire l’oggetto di proprietà anziché quello noleggiato. Per non parlare del basso costo di questa tipologia di beni, che a lungo ne ha frenato lo sviluppo. In poche parole, perché noleggiare il prodotto quando il prezzo di vendita non è alto?
Ma in questo settore – vuoi per la crisi economica che impone di tagliare i costi, vuoi per la sempre maggiore diffusione del noleggio nel comparto industriale e privato – le prospettive di crescita sono ottime. Nell’edilizia, soprattutto, dai macchinari più complessi si va estendendo sempre più sui beni di valore inferiore, con un valore d’acquisto unitario non superiore a 5000 euro.
Il valore aggiunto risiede perciò non tanto nel raffronto fra canoni di noleggio e costi d’acquisto, bensì nella flessibilità offerta dal servizio e nell’opportunità di avere a disposizione macchinari delle migliori marche e per il cui utilizzo non si richiede una particolare capacità tecnica. Ovviamente l’utilizzatore occasionale deve essere messo in condizione da produttori e aziende noleggiatrici di adoperare il prodotto in tutta sicurezza, con istruzioni semplici e facilmente consultabili al fine di evitare infortuni.
Senza contare, per i privati, la disponibilità di attrezzature con cui eseguire tutti quei lavori occasionali e piccoli interventi di manutenzione che in caso contrario sarebbero di competenza degli artigiani e operatori specializzati. Il risparmio più evidente, quindi, riguarda il costo della manodopera.
Sempre in base agli ultimi dati presentati da Assodimi, “l’incidenza delle attrezzature nel fatturato totale di aziende o gruppi organizzati supera il 10%”, mentre “in alcune strutture particolarmente efficienti si arriva anche al 20%”.


