Nei nostri articoli e approfondimenti speciali abbiamo messo più volte in evidenza i benefici derivanti dal noleggio di imbarcazioni, sia yacht di lusso sia barche a vela, catamarani e motoscafi.
Con l’avvicinarsi dell’estate torniamo sull’argomento per rimarcare ancora una volta – soprattutto, in tempi di recessione economica mondiale – come siano veramente in pochi a potersi permettere una barca di proprietà sostenendo costi gestionali e di manutenzione sempre più elevati.
Il charter nautico consente invece di avere a disposizione un mezzo adeguato alle proprie esigenze e possibilità economiche per un arco di tempo limitato, senza dover sostenere gli oneri legati alla titolarità della barca.
Ovviamente esistono diverse tipologie di charter quante sono le categorie di natanti presenti sul mercato: si va dalle piccole barche a motore o a vela destinate ad escursioni lungo la costa e mini crociere di 1-2 giorni fino ai superyacht dotati di ogni comfort e lusso, per chi vuole concedersi viaggi da sogno ai Caraibi o verso altre mete da vip.
Per chi non ha problemi economici, e può permettersi una vacanza esclusiva (anche se, ovviamente, lontana dagli standard miliardari) prendere a noleggio uno di questi gioielli del mare completo di equipaggio, chef e hostess permette di viaggiare in completo relax, evitando la responsabilità di condurre l’imbarcazione per affidarsi invece all’esperienza del comandante e dello staff di bordo.
Nel nostro paese l’andamento del charter nautico, soprattutto nel segmento di lusso, ha subìto un’inversione di tendenza soltanto negli ultimi anni: complice una cultura della proprietà che comunque fatica a tramontare, il mega yacht è sempre stato vissuto come una seconda casa, e l’idea del noleggio ha faticato a diffondersi. Discorso opposto, invece, per gli anglosassoni, che considerano la propria barca alla stregua di un albergo.
Di qui anche l’aumento esponenziale di società specializzate che noleggiano un’ampia gamma di mega yacht e catamarani di lusso, sia a vela che a motore, per raggiungere i mari più belli del mondo: le destinazioni classiche vanno dal Mediterraneo in estate (Sardegna, Corsica, Sicilia, Grecia, Baleari e Turchia) ai Caraibi d’inverno, fino ai magnifici atolli della Polinesia.
A parte i casi di “vip” saliti alla ribalta della cronaca per l’avere deciso di noleggiare il proprio yacht – in primis Flavio Briatore, che affitta il suo Force Blue al “modico” prezzo di 245 mila euro la settimana – in base ai dati dello scorso anno, la spesa per il noleggio di un motoryacht lungo oltre una quarantina di metri supera spesso i 100 mila euro settimanali, a cui si deve aggiungere il 25% per i costi di gestione.
Per altri tipi di yacht di minori dimensioni i prezzi calano, e si può arrivare in media a 40-50 mila euro a settimana; parliamo sempre di cifre che non tutti si possono permettere, ma va detto che si paga soltanto per il periodo di navigazione, e senza la necessità di impegnare grossi capitali.
Noleggio di lusso a parte, vediamo ora quali sono le tendenze nel nostro paese per l’estate 2009, con riferimento alla scelta delle mete per le vacanze e alla possibilità di divertirsi con una vacanza in barca a portata di tutte le tasche. Come abbiamo letto su Ansa.it, secondo Trademark Italia, che da quasi vent’anni svolge sondaggi tra gli italiani su questo tema, l’indagine relativa al 2009 (effettuata tra il 25 marzo e il 9 aprile scorsi) parla naturalmente di una crisi economica che diffonde sempre maggiore incertezza, senza però spingere la popolazione a rinunciare del tutto a svaghi e villeggiatura. Risparmiare sì, ma scegliendo soggiorni più brevi, programmati all’ultimo minuto, e abbandonando le mete esotiche a favore dei litorali nostrani (su tutti, Emilia Romagna, Veneto e Marche).
Oltretutto, quest’anno sono ben 227 le spiagge italiane che possono fregiarsi delle Bandiere Blu 2009, 12 in più rispetto al 2008, e 60 approdi turistici (contro i 56 dello scorso anno). Ecco i risultati del riconoscimento di qualita’ ambientale assegnato dalla Fee: il primato 2009 è ancora detenuto dalla Toscana e dalle Marche, a pari merito con la Liguria.
Anche in tempi di crisi, quindi, è possibile progettare una vacanza in barca, a stretto contatto con la natura e solcando i mari più puliti della nostra penisola. In che modo? Per esempio, noleggiando una barca a vela con tanto di skipper.
Su Internet si possono trovare parecchi siti per effettuare prenotazioni on line a prezzi contenuti: questo è quanto affermano i noleggiatori, poi ovviamente conviene sempre verificare di persona.
Il consiglio resta quello di farsi compliare un preventivo personalizzato, a seconda del periodo richiesto e del tipo di viaggio per mare.
Scegliendo il charter è possibile organizzare mini crociere con la famiglia o il gruppo di amici, godendosi l’ebbrezza della navigazione a vela lungo le coste italiane o nelle più suggestive isole del Mediterraneo.
Solitamente le quote per il charter comprendono:
- - skipper a bordo;
- - servizio di prima colazione e pranzo;
- - lavaggio piatti, riordino e pulizia dei bagni (non sempre, invece, è previsto quello delle cabine letto);
- - tender con motore fuoribordo,
- - pulizia finale della barca;
- - assicurazione.
La quota esclude invece le spese per la cambusa, il carburante e le soste nei porti. Il consiglio, comunque, resta sempre quello di leggere con attenzione le condizioni del noleggio.
Per chi preferisce il caicco – parliamo della tipica imbarcazione turca, lunga generalmente fra i 15 e i 25 metri, dotata di uno scafo robusto costruito in legno di pino o di mogano – anche questo tipo di charter nautico può rendere davvero speciale una crociera in Sardegna, Sicilia o alla scoperta delle affascinanti insenature che si trovano lungo le coste di Grecia e Turchia.
Il caicco è adatto sia alle coppie, sia alle famiglie con bambini e alle comitive di amici. Come in tutti i viaggi per mare, comunque, occorre avere spirito di adattamento alla vita di bordo e condividere spazi spesso ristretti. Inoltre, per condurre una di queste imbarcazioni si richiede un’esperienza particolare: generalmente le società di charter preferiscono noleggiarle includendo nel prezzo la conduzione da parte di un equipaggio specializzato (un comandante, uno o più skipper e uno chef).
In Rete si trovano siti di aziende attive nel charter nautico, che noleggiano caicchi e golette delle più svariate categorie. I prezzi (calcolati in genere a settimana) variano ovviamente a seconda del tipo di mezzo che si intende noleggiare, nonché del periodo scelto per le proprie vacanze.
Nelle tabelle sul Web sono esposte tariffe indicative, per cui è sempre consigliabile richiedere un preventivo personalizzato in base alle specifiche esigenze del cliente e all’effettiva disponibilità dei mezzi.
Di solito, comunque, la quota per il noleggio del caicco comprende:
- la sistemazione in cabine doppie con servizi privati;
- il trattamento di mezza pensione (colazione e pranzo);
- equipaggio e servizio a bordo;
- assicurazione;
- tasse portuali;
- IVA;
- carburante e consumi energetici.
Chiudiamo con alcuni dati di settore: secondo Federnautica, in Italia si contano 4000 imbarcazioni in locazione (barca senza equipaggio) e noleggio (barca con equipaggio) con una media di 6 passeggeri a settimana per barca per un totale di 360.000 presenze turistiche a stagione (circa 2.520.000 pernottamenti a stagione). Il charter nautico rappresenta dunque una risorsa primaria per incentivare in modo significativo il comparto turistico, anche se nel 2008 ha fatto registrare un calo notevole (- 20% di presenze e pernottamenti).
Come ha dichiarato il presidente di UCINA Anton Francesco Albertoni all’apertura del 48° Salone Nautico Internazionale di Genova, il 4 ottobre 2008, occorre una seria integrazione tra posti barca stanziali e quelli destinati ai charter, oltre alla nascita di porti per una navigazione sicura. Gli stessi porti e gli approdi turistici devono essere collegati in maniera intelligente con i territori interni e le aree urbane dotate di strutture ricettive, così da mettere a punto offerte e pacchetti ad hoc concorrenziali. Infine, occorre una nuova legge sulla locazione: noleggiare una piccola barca deve essere agevole. Come già accade in altri paesi europei, l’Italia deve allineare la disciplina della locazione, dedicata alle piccole imbarcazioni senza equipaggio, a quella del noleggio. “I benefici – ha detto Albertoni . saranno molteplici: nuovi utenti potranno avvicinarsi al diportismo, sorgeranno nuove società di gestione di piccole flotte e anche in questo caso si verificherà un’importante valorizzazione dell’indotto sul territorio circostante”, favorendo la nascita di nuovi posti di lavoro.


