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Fiat-Opel: dall’acquisizione vantaggi e opportunita’ per entrambi

 Fiat Opel: dall’acquisizione vantaggi e opportunita per entrambiVerona, 14.05.2009 – “La auspicabile sinergia tra Fiat e Opel porterà al deciso rafforzamento di entrambi i soggetti nella produzione e distribuzione di auto medio-piccole e aprirà nuove opportunità nel campo delle city car per la casa tedesca e delle auto medio-grandi per l’azienda guidata da Marchionne”.

E’ questo in sintesi il risultato dell’analisi sul “matrimonio tra i due operatori” presentata dal Centro Studi Fleet & Mobility all’Automotive Dealer Day, la manifestazione dedicata agli operatori dell’auto in corso a Verona ieri e oggi.  

“Oggi”, evidenzia Pierluigi del Viscovo, direttore del Centro Studi, “il vero problema dell’industria automobilistica è costituito dal raggiungimento della produzione di circa 500mila veicoli l’anno in ogni segmento per ripagare gli investimenti di progettazione del modello e allestimento degli impianti”.  

Stando alla produzione europea, Opel raggiunge questa massa critica solo nei segmenti B (il pianale della Corsa) e C (il pianale dell’Astra), mentre il Gruppo Fiat la raggiunge nei segmenti A (pianale Panda/500) e B (pianale Punto).  

 Fiat Opel: dall’acquisizione vantaggi e opportunita per entrambiLa fusione dei due soggetti recherebbe, quindi, significaativi vantaggi industriali a Fiat per competere nel segmento C con i suoi brand, mentre per Opel si aprirebbero nuove opportunità nel segmento A, quello della 500 e della Ka per intenderci.

Con l’inclusione di Saab nell’accordo, poi, il nuovo soggetto raggiungerebbe una massa critica in grado di sviluppare nuovi modelli e competere anche nel segmento D (il pianale della Croma e della Vectra), dove la soglia di break-even (il punto di pareggio tra costi e ricavi) è più bassa, in quanto si tratta di modelli con prezzo e margine unitario più elevati rispetto alle auto più piccole.  

Da un’analisi dei costi e dei ricavi medi di un’auto di segmento C, acquistabile per 18mila euro, il break-even point si colloca intorno alle 300mila unità prodotte/vendute l’anno.  

Oggi un costruttore, per non operare in perdita, deve assicurarsi un volume soglia di produzione adeguato in ogni segmento in cui compete e in ogni regione geografica nella quale vende.  

 Fiat Opel: dall’acquisizione vantaggi e opportunita per entrambi ”Per un costruttore”, conclude del Viscovo, “il volume di produzione nel segmento è oggi più importante del volume di produzione mondiale complessivo. Un costruttore è al sicuro quando in ogni segmento in cui opera raggiunge e supera la soglia critica”. 

Per questo, il mercato sta guardando alle fusioni orizzontali tra brand che offrono prodotti sovrapponibili negli stessi segmenti, come Fiat/Opel e Fiat/PSA; a differenza delle fusioni degli anni novanta che puntavano al completamento dell’offerta in tutti i segmenti, con poche sinergie industriali, e i cui esiti non sono stati certamente positivi (vedi il Première Automotive Group formato da Ford con Land Rover, Jaguar, Mazda, Volvo e Aston Martin).





 
   
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