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Car sharing e Car pooling: tutte le iniziative in Italia

 Allentare la morsa del traffico nei centri urbani, posteggiare gratuitamente sulle strisce blu, imboccare le corsie preferenziali e ridurre il numero delle vetture in sosta. I vantaggi del Car sharing, il sistema di mobilità alternativa che si fonda sul mezzo in condivisione rivoluzionando totalmente i concetti di possesso e utilizzo dell’auto, sono ben noti sia agli utilizzatori sia a chi semplicemente ci segue e legge i nostri articoli e approfondimenti speciali.

kia Car sharing e Car pooling: tutte le iniziative in Italia In questa sede torniamo sull’argomento, segnalando alcuni aggiornamenti e dati statistici e, in particolare, le più significative esperienze che coinvolgono le nostre città. L’ultima novità in merito arriva da Palermo:  il capoluogo siciliano sarà la prima località del sud ad attivare questo servizio da lunedì 2 marzo 2009, come abbiamo letto nell’articolo di Sara Scaraffia (Car sharing, l’Amat ci riprova) su Palermo – Repubblica.it di sabato 28 febbraio: “L’assessore al Traffico Mario Tinervia e il presidente dell’Amt Mario Bellavista – scrive Scaraffia – hanno presentato l’iniziativa, finanziata grazie a fondi ministeriali e regionali”, che ammontano rispettivamente a 861 mila euro e 900 mila euro.

Pagando un abbonamento annuale da 100 euro per i privati, da 200 per le imprese, sarà possibile usufruire ogni giorno 24 ore su 24 di quaranta macchine a doppia alimentazione, benzina e metano: 10 Skoda Fabia, 20 Volkswagen Polo, entrambe 1.200 di cilindrata e 10 Volkswagen Goll plus 1.600. L´abbonato, oltre al costo annuale di iscrizione, pagherà in base ai chilometri percorsi e alla durata. Le tariffe includono la benzina, le polizze assicurative e l´uso gratuito dei parcheggi. Chi dovesse finire la benzina, potrà fare rifornimento nei distributori Agip attraverso una carta prepagata.

In sintesi, il Car sharing a Palermo rappresenterà una via di mezzo tra un veicolo pubblico e un’auto privata. Chi possiede la card, inoltre, potrà accedere al servizio anche nelle altre città italiane dov’è già operativo.

interno auto Car sharing e Car pooling: tutte le iniziative in Italia Il Car sharing è presente da anni in molte città europee e, grazie al Ministero dell’Ambiente e a ICS (Iniziativa Car Sharing), da qualche tempo anche in Italia: Genova, Milano, Roma, Firenze, Bologna, Modena, Parma, Torino, Venezia e Rimini.

Rispetto al noleggio è ancora più flessibile, in quanto consente all’automobilista di utilizzare il mezzo anche soltanto per un’ora: l’ideale, quindi, per spostamenti brevi e frequenti. La procedura di prenotazione e di ritiro è piuttosto semplificata e rapida, inoltre la distribuzione della flotta è capillare all’interno della città di riferimento. In poche parole, il Car sharing è una scelta azzeccata per chi percorre pochi chilometri o per chi non intende rinunciare all’auto in proprietà, ma deve fare i conti con necessità di spostamenti che non possono essere risolte con l’acquisto di una vettura in più.

Naturalmente, come in tutte le iniziative, non mancano i lati deboli: ad esempio, un’inchiesta di Gianandrea Zagato pubblicata dal quotidiano Il Giornale del 3 settembre 2008 promuove nella sostanza il servizio attivato a Milano dalle due società Guidami di Atm e Milano Car Sharing di Legambiente, pur segnalando alcune criticità: dalla mancanza di parcheggi in periferia al numero relativamente basso di milanesi (poche migliaia) che utilizzano il Car sharing, connotandolo come un servizio ancora di nicchia.

lexus Car sharing e Car pooling: tutte le iniziative in Italia Di contro, un articolo di Stefano Rossi pubblicato da Repubblica il 6 gennaio 2009 afferma che questo potrebbe davvero essere l’anno decisivo per il sistema di auto in condivisione, quello in cui il noleggio dell’auto per il solo periodo necessario si candida a diventare una valida alternativa alla guida del veicolo in proprietà. La società di Atm Guidami sta infatti per acquisire la concorrente Milano Car Sharing, e con l’unificazione dei due servizi esistenti nel capoluogo lombardo il parco mezzi si appresta a superare le 100 auto e i 3500 utilizzatori.

Qualche dato relativo a Milano, tratto sempre dall’articolo di Repubblica del 6 gennaio 2009: Guidami di Atm può contare su 45 auto a benzina, Ecopass esenti, e 31 parcheggi; nel 2008 i contratti (1051) sono cresciuti del 33,7% rispetto al 2007, e gli utilizzatori sono stati 1663 (+ 33%).

Milano Car sharing, dal canto suo, ha visto lo scorso anno 1980 soci utilizzatori, il 27 per cento in più rispetto al 2007 (1550 soci), mentre i km percorsi sono aumentati nella stessa misura, da 700 mila a 900 mila. Inoltre, in base ad un sondaggio svolto dalla stessa società, 1 migliaio di soci ha venduto la propria vettura al momento dell’iscrizione o subito dopo.

 car sharing1 Car sharing e Car pooling: tutte le iniziative in Italia Cifre ancora irrisorie, rispetto ai 20 mila clienti del Car sharing a Zurigo, ma che di sicuro lasciano ben sperare. Oltreché una forma di mobilità rispettosa dell’ambiente – basti pensare che ogni auto in condivisione ne sostituisce ben 5 di proprietà privata: meno veicoli in sosta sulla strada, più spazio a disposizione nelle città – il Car sharing costituisce una soluzione efficace per fronteggiare la crisi economico-finanziaria che stiamo vivendo in tutto il mondo: permette infatti di tagliare i costi fissi e gli oneri di manutenzione della vettura privata, condividendo con altri un vero e proprio parco macchine da utilizzare nel momento in cui serve.

Di ricette anti crisi si è parlato anche recentemente a Brescia, durante la 9^ Conferenza Nazionale del Mobility Management:  in particolare, l’eco-mobilità è in grado di risollevare l’economia dalla congiuntura, rispettando l’ambiente e facendo risparmiare i cittadini. Secondo Carlo Iacovini, presidente di Euromobility, è però necessario che gli amministratori diano prova di maggiore coraggio nel trasformare le sperimentazioni in progetti reali; sullo scenario nazionale si affacciano da tempo nuove forme di gestione della mobilità, come l’Ecopass, e nuovi servizi di noleggio dei mezzi pubblici, dal Bike sharing al Car sharing, che però – ha sottolineato Iacovini – restano ancora a livello sperimentale, non essendo ancora capaci di incidere in modo significativo su traffico e inquinamento.

 

Ma vediamo nel dettaglio i dati salienti relativi alle città italiane dove funziona il servizio (dati aggiornati al dicembre 2008 e tratti dal sito di ICS Car sharing):

 

 

 

Inizio

Auto

Utenti

Parcheggi

Bologna

Ago. 2002

43

1.049

25

Firenze

Apr. 2005

28

1.096

22

Genova

Lug. 2004

75

1.851

49

Milano

Sett. 2001

70

1.873

44

Modena

Apr. 2003

18

280

14

Parma

Feb. 2007

21

327

12

Rimini

Estate 2002* Mar.2003

5

60

5

Roma

Mar. 2005

41

1.041

25

Torino

Nov. 2002

100

2.000

70

Venezia

Ago. 2002

50

2.851

11

Totale

 

451

12.428

277

 

 

car pooling Car sharing e Car pooling: tutte le iniziative in Italia Andando ad analizzare la situazione nelle singole città, abbiamo appreso alcune notizie di rilievo: per esempio, a Bologna sono entrate nel parco vetture le nuove Fiat 500, mentre a Roma il Comune ha deciso di affidare ad Atac il Piano di Sviluppo per l’espansione del servizio nell’arco dei prossimi 5 anni. La flotta, nei prossimi 18 mesi, passerà dall’attuale quarantina di auto ad almeno 200 vetture, e il Car sharing verrà esteso a tutti i 19 Municipi della capitale. 

Veniamo a Parma, dove nei giorni scorsi è stata inaugurata la Temporary Station, il nuovo scalo temporaneo che garantirà le funzioni della vecchia stazione durante i lavori di quella nuova, compresa nel grande progetto di riqualificazione della zona nord e la cui apertura è prevista per la primavera 2012. La nuova stazione della città emiliana è destinata a diventare un grande centro di interscambio mobilità a livello ferroviario, metropolitano, di linee urbane ed extraurbane di autobus, taxi, Bike sharing e Car sharing. Un sistema di mobilità integrata e, nello stesso tempo, un luogo di incontro e di relazioni senza però il degrado che spesso caratterizza le stazioni ferroviarie. Come abbiamo letto sulla Gazzetta di Parma.it, il Comune ha scelto di connotare il nuovo sito plurimodale realizzando, con il contributo di STU Stazione e Infomobility, una nuova postazione di Bike sharing attrezzata per 20 biciclette e affiancandole una postazione di Car sharing. In questo modo è stata sostituita la preesistente, più lontana dalla stazione: il che rende i servizi immediatamente fruibili, offrendo una pluralità di mezzi connessi alla mobilità sostenibile proprio in corrispondenza dell’ingresso della nuova stazione temporane. Per la prima volta in Italia viene quindi realizzato un sistema plurimodale, che unisce treno, trasporto pubblico, taxi, bike e car sharing.

genova car sharing Car sharing e Car pooling: tutte le iniziative in Italia Tra le città più attive nel Car sharing c’è Genova, dove l’inaugurazione del nuovo sistema di mobilità risale a luglio 2004; nel capoluogo ligure l’espansione è stata rapida, considerata anche la crescita del numero degli abbonati, sensibilmente maggiore rispetto alla media nazionale. Basti pensare che i genovesi utilizzatori sfiorano le 2000 unità, con il 40% costituito da donne, in prevalenze di età compresa fra i 30 e i 50 anni.  L’espansione a zone sempre più vaste ha toccato via via in quartieri di Castelletto, Sampierdarena, Foce, Carignano, Principe, Marassi, Oregina, Fiumara, Campi e Sestri Ponente. E non è finita: l’amministrazione comunale, grazie anche al contributo del Fondo Europeo “Civitas Caravel”, ha dato il via alla crescita del servizio presso i quartieri del levante cittadino, allestendo i nuovi parcheggi di Albaro (Piazza Leonardo da Vinci e via Felice Cavallotti), Sturla (Via V Maggio), Quarto (Monumento), Quinto (via Gianelli) e Nervi (Via Oberdan).

Nell’aprile 2008 sono stati poi allestiti i nuovi parcheggi in via Cantore, Pegli (piazza Porticciolo), Rivarolo (via Fillak), Certosa (zona Brin), Cornigliano (piazza Massena), coprendo davvero tutta l’area del Comune di Genova. Una fase di espansione che renderà sempre più capillare la rete dei parcheggi da cui prelevare le vetture; Genova Car Sharing è stato posizionato nelle zone a maggiore densità di abitanti ma anche nelle vicinanze dei mezzi pubblici: questo per incentivare il cittadino a servirsi di un sistema di mobilità integrata, che comprende l’utilizzo dell’auto in abbinamento al mezzo di trasporto pubblico per favorire la diminuzione delle emissioni inquinanti.

milano ecopass Car sharing e Car pooling: tutte le iniziative in Italia Dal Car sharing passiamo al Car pooling: questa formula consiste in una sorta di “noleggio agevolato” in cui l’automobilista utilizza per i propri spostamenti le vetture a disposizione nelle apposite aree di parcheggio, dislocate in determinati punti della città. Un sistema particolarmente diffuso nel Nord Europa e negli Stati Uniti, specie in ambienti lavorativi o studenteschi dove diverse persone, che percorrono quotidianamente la stessa tratta nel solito orario, si accordano per viaggiare insieme dividendo i costi. In tal modo, migliora la situazione del traffico e diminuisce il numero dei mezzi in circolazione. Nel nostro paese il Car pooling trova ancora un’applicazione piuttosto bassa, a differenza per esempio della Svezia in cui questa modalità di trasporto collettivo è prevista dalla stessa segnaletica stradale. Esistono comunque diverse iniziative sperimentali di rilievo, come pure i siti Internet dedicati alla condivisione di viaggi dove è possibile trovare una richiesta di passaggio contattando utenti che percorrono la stessa tratta quotidiana: basta inserire i propri dati nell’apposito form per sapere se qualcuno offre o richiede un passaggio sullo steso percorso (da tenere presente che sono previste anche diverse tappe intermedie).

Sempre navigando nel Web, si riscontra che il Car pooling è stato attivato dal Consorzio dei Comuni che rientrano nella Provincia di Bolzano, mentre sul sito del Comune di Roma si trova notizia di tutta una serie di iniziative a favore di questo servizio e di altre forme di mobilità alternativa: il tutto per disincentivare l’utilizzo dell’auto privata a favore di altri tipi di trasporto, nel pieno rispetto dell’ambiente  e della mobilità cittadina.

A Bergamo si segnala un progetto sperimentale curato dalla Cooperativa Sociale La Ringhiera di Albino, sostenuto da enti istituzionali tra cui la Provincia, il Comune e l’ACI, con il contributo di alcune aziende private del territorio. La Cooperativa mette a disposizione di tutti quelli che fossero interessati al Car pooling un apposito supporto organizzativo, al fine di capire quali siano i punti di forza e di debolezza del servizio e se possa essere successivamente adottato su scala provinciale. Una sperimentazione senza limiti: tutti gli aderenti al Car pooling sono liberi di provare l’iiniziativa per il solo tempo desiderato. 

Ma in Italia il primo vero, concreto esperimento – come afferma l’articolo pubblicato da Claudio Del Frate sul Corriere del 13 novembre 2008 – potrebbe partire a breve lungo le autostrade che collegano Milano con Varese (A8) e Como (A9): “chi passerà dai caselli delle due autostrade (oltre a Lainate anche Gallarate e Grandate) con 3 passeggeri a bordo potrà usufruire di uno sconto sul pedaggio. Il che dovrebbe essere utile, da un lato, a snellire il traffico attorno a Milano, dall’altro a contenere le emissioni dei gas di scarico in una delle zone più inquinate d’Europa. 

I tempi di entrata in vigore degli sconti sono però ancora da definire: nell’articolo si afferma infatti che occorre chiarire i dettagli con ANAS, proprietaria della rete autostradale. L’idea si deve a Dario Balotta, sindacalista della Cisl Trasporti, che già nel 2002 aveva chiesto l’introduzione del Car pooling sull’Autolaghi per alleggerire il traffico e ridurre lo smog.

La svolta storica, se avvenisse, potrebbe essere applicata ad ulteriori nodi del traffico stradale italiano.

 

 

 

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