A dispetto della crisi finanziaria mondiale e del momento difficile che sta vivendo il mercato dell’auto, il settore del noleggio veicoli continua a brillare, registrando crescita di fatturato e di immatricolazioni. In un momento di grande incertezza, insomma, l’autonoleggio conferma più che mai la sua funzione anticongiunturale, anche se i contraccolpi della crisi cominciano a farsi sentire. E’ la sintesi finale che si evince dalla presentazione del 7° Rapporto ANIASA, e al di là dei dati salienti già illustrati in uno dei nostri redazionali all’indomani della conferenza stampa, abbiamo richiesto a quattro fra i maggiori esperti del comparto di commentarne per noi gli aspetti più rilevanti che fotografano lo stato di salute del settore: si tratta del presidente dell’Associazione Roberto Lucchini, del direttore Pietro Teofilatto nonché del numero uno di ALD International Gianluca Soma, già alla presidenza di ANIASA dal 2005 al 2007. Un prezioso contributo lo ha fornito anche Carla Acitelli, Operations Director e Sourcing Leader per GE Capital Solutions Italia.
Quali conclusioni possiamo trarre, in generale, dai dati dell’ultimo Rapporto ANIASA? Anche il noleggio veicoli comincia a risentire in qualche modo del periodo di congiuntura?
Lucchini: “Dall’ultimo Rapporto Annuale emerge un trend che conferma la crescita graduale e costante del noleggio, anche nei momenti difficili del settore auto. Come già accaduto in passato, l’autonoleggio continua a svolgere un ruolo anti crisi, e da oltre un decennio fa riscontrare indici in crescita. Venendo nello specifico al comparto del breve termine, un elemento che sta crescendo riguarda la componente dei noleggi effettuati non soltanto per lavoro ma anche per turismo, sia nell’incoming sia tra gli italiani. Un dato curioso è poi relativo alla crescita della componente femminile che ricorre al noleggio, salita dal 10 al 23%. Questo è indice sia del maggiore ingresso delle donne nel mondo del lavoro, sia del mutamento di certe tipologie di clientela nel comparto turistico: oggi la vacanza o il viaggio di piacere non è più caratterizzato soltanto dalla famiglia tradizionale, in cui a noleggiare l’auto è il capofamiglia, ma da gruppi di giovani e meno giovani in cui la clientela femminile è sempre più alta. Nonostante questo sviluppo, il comparto viene ancora ignorato sul fronte normativo: da parte delle istituzioni manca tuttora un’attenta considerazione delle potenzialità offerte dal noleggio nell’ambito dell’industria automobilistica, oltreché di politiche concrete nel segno della mobilità sostenibile. In generale, per quanto riguarda il futuro del mercato automobilistico, in questo momento è davvero difficile fare previsioni: l’atteggiamento prevalente è molto prudenziale, e il leit motiv è che bisognerà attendere il mese di settembre per vedere un po’ più di luci”.
Teofilatto: “Stiamo attraversando un momento di grande timore e incertezza sul futuro, ma i dati del Rapporto sono confortanti: a fronte di un mercato nazionale in crisi generalizzata – si parla di un calo di immatricolazioni a -12% nel periodo gennaio/settembre 2008, contro un 2007 da record – il noleggio veicoli recupera terreno, anche dopo il periodo di incertezza dovuto alla normativa fiscale particolarmente complessa: mi riferisco all’intervento comunitario circa la detraibilità dell’IVA sulle auto aziendali e alla conseguente manovra del governo italiano. In tale contesto, l’autonoleggio è riuscito a confermare l’apprezzamento della clientela: tanto da portare il settore a rappresentare il 15% dell’immatricolato auto a livello nazionale. Il noleggio non è più, quindi, soltanto un settore di nicchia parallelo e confinato nell’ambito di una mobilità minore, bensì un partner molto importante dell’industria dell’auto”.
Soma: “Analizzando i dati dell’ultimo Rapporto, direi che – almeno per quanto concerne il noleggio a lungo termine – la crisi non si evince molto: c’è una crescita di volumi e di fatturato molto positiva, che denotano la nostra anticiclicità e la bontà, per così dire, del prodotto, che ha sostenuto la domanda e continuerà a sostenerla. Tuttavia le criticità originate dalla crisi esistono, anche se nel 2008 non hanno ancora impattato molto. Pur avendo vissuto sei mesi molto buoni, registriamo già un problema di prezzi nella rivendita dell’usato, nascente dal calo dei consumi, e un aumento del costo del rischio verso i clienti, soprattutto le Pmi. Tutto questo, comunque, vale un po’ meno nel nostro paese: in confronto ad altri mercati internazionali, esistono realtà molto più penalizzate. Riguardo all’usato ex noleggio, si tratta di un prodotto garantito, dalla storia certa, che fa riscontrare volumi molto significativi: crescono le aziende che lo apprezzano e si orientano verso tale acquisto, senza contare i commercianti che lo rivendono ai privati. Ma, poiché i consumi sono sotto pressione e i prezzi scendono, dobbiamo essere sempre più bravi a vendere su diversi canali: export, canale interno, aste e Internet”.
Acitelli: “Nonostante il momento infelice che il mercato dell’auto sta vivendo, unito ad uno scenario di crisi finanziaria globale, i dati del settore noleggio sono eccellenti, evidenziando un trend di crescita a doppia cifra. Certo, va evidenziato che il 2008 non è stato per il comparto un anno omogeneo: a fronte di un primo semestre positivo sia per il breve che per il lungo termine (con fatturato al +7% e immatricolazioni al +9%) nella seconda metà dell’anno si comincia a riscontrare un arresto più deciso. Il noleggio a breve termine ne ha risentito per primo, essendo legato all’andamento della stagione turistica che viene fortemente penalizzata dalla crisi economica mondiale; anche per quanto riguarda il lungo termine è innegabile che la congiuntura ci sia: il costo del denaro è una variabile importante, e la difficoltà del credito inizia ad avere impatto sull’intero settore. Lo stesso valore della rivendita dell’usato sta deperendo. Tuttavia – tiene a sottolineare – se da un lato ci troviamo di fronte a dati negativi, d’altro canto l’autonoleggio può svolgere una funzione anticongiunturale, proponendo alle aziende formule di gestione del parco veicoli più flessibili e vantaggiose dal punto di vista economico e amministrativo”.
In questo scenario non certo confortante, quindi, il noleggio può aiutare l’automobilista a contenere i costi e ad orientarsi verso una mobilità più agevole anche sul versante burocratico, legato alla gestione del veicolo?
Teofilatto: “Esattamente. Nello scenario che abbiamo appena esaminato, il noleggio veicoli conferma la sua funzione di risparmio, in confronto al leasing finanziario e all’auto in proprietà. Secondo le stime indicative elaborate dall’Associazione, il costo si riduce in percentuale dal 18 al 20% considerando l’utilizzo di un veicolo per 3 anni con una percorrenza media di 30-32 mila Km all’anno”.
Lucchini: “Di sicuro c’è un’evoluzione del ricorso al noleggio, ma non sempre “razionalizzata”, rivolta cioè a capire quanto si risparmia esattamente rispetto alla proprietà dell’auto. A spingere verso l’autonoleggio è più un insieme di convenienze difficilmente quantificabili in termini economici: ad esempio, il non doversi più preoccupare del parcheggio o della gestione burocratica o amministrativa, grazie alla possibilità di avere a disposizione un pacchetto di servizi dietro il versamento di un canone”.
Soma: “Nel settore del lungo termine, in particolare, si sta delineando in misura crescente il ricorso al noleggio da parte del nuovo target rappresentato da Pmi e liberi professionisti. Questo ci aiuta a sostenere la domanda, ma è chiaro che l’offerta deve essere adattata alle esigenze di questa popolazione: in sintesi, meno outsourcing totale, come invece richiedono le grandi aziende, e più servizi mirati, il che significa più modularità e più prossimità. A questa fascia di clienti non interessa essere seguiti in una programmazione nazionale o di tempo, come la grande azienda, bensì spendere meno e pagare l’uso del servizio per il periodo necessario, sull’esempio del privato. Pagheranno magari un piccolo differenziale, ma si sentiranno più seguiti”.
Un ringraziamento speciale va, ancora una volta, a Roberto Lucchini, Pietro Teofilatto e Gianluca Soma per il loro contributo.
Il nostro approfondimento prosegue con Carla Acitelli, la quale traccia le future strategie di sviluppo relative a Fleet Services, la divisione di GE Capital Solutions (società del gruppo General Electric) specializzata nel noleggio a lungo termine e nella gestione di flotte aziendali
Partendo anche dal presupposto dei dati di settore – chiediamo – qual è il bilancio del 2008 per GE Capital Solutions e quali strategie sono in programma per il prossimo anno?
“Per l’azienda l’anno che sta per chiudersi è positivo, caratterizzato da una crescita a doppia cifra e avendo raggiunto una flotta gestita di 22.500 unità. Non possiamo negare che le variabili in vista per il 2009 porteranno incertezza in tutti i settori, quindi potremo risentirne in qualche misura anche noi, ma crediamo di avere prodotti e servizi da offrire ai nostri clienti per incentivare una maggiore attenzione ai costi gestionali della flotta. A questo proposito, il nuovo servizio di Key Solutions è studiato appositamente per la nostra clientela, e si avvale di un team composto da esperti di settore, contabilità e fisco che analizzano nel dettaglio i costi complessivi del parco veicoli per individuarne le aree di ottimizzazione e risparmio nel noleggio a lungo termine. Tra i nostri servizi rientra poi la consulenza nella Car Policy: con l’esternalizzazione della flotta veicoli, la car policy non si focalizza soltanto sull’esborso iniziale ma sul budgeting dell’intero ciclo di vita del veicolo. I consulenti commerciali GE sono provvisti delle competenze necessarie ad orientare il cliente nella scelta del parco ottimale, consigliando i modelli, gli allestimenti, le configurazioni durata/km e le tipologie di servizi più commisurate alle esigenze specifiche dell’impresa”.
Dal 7° Rapporto ANIASA emerge anche una sempre più forte richiesta di veicoli e flotte a basso impatto ambientale, inoltre la lotta per il contenimento delle emissioni di CO2 è un argomento di attualità che da tempo vede in prima linea le aziende di noleggio. Qual è il vostro impegno in questa direzione?
“In questo ambito, l’offerta di GE Clear Solutions è una formula unica sul mercato, oltreché uno dei nostri punti di forza, perché offre ai fleet manager tutta una serie di servizi e strumenti operativi per la messa a punto di un parco auto ecosostenibile, rispettoso degli obiettivi ambientali e in grado di mettersi al passo con le sfide ambientali che ci attendono in futuro. Grazie a Clear Solutions, attraverso soluzioni web, è possibile visualizzare istantaneamente online l’attuale livello di emissioni della propria flotta in noleggio con GE (quantità totale di emissioni, media per veicolo, comparazioni anno su anno per verificare riduzioni di CO2, classifica dei veicoli più e meno inquinanti). Una volta analizzato lo status quo del proprio parco auto, è possibile selezionare alternative ecocompatibili attraverso un configuratore che, sempre online, fornisce una comparazione auto per auto in base a diversi criteri. Infine, il servizio effettua quotazione e ordine online dei veicoli scelti e valuta concretamente l’incidenza sui costi delle alternative ecocompatibili identificate. Anche in questo caso, il nostro team di esperti offre al cliente un approccio consulenziale volto all’analisi della flotta veicoli, individuando gli strumenti per renderla più ecologica, contenere le emissioni di CO2, ridurre i consumi di carburante e usufruire di agevolazioni fiscali. Oltre a questa tipologia di servizi, GE Clear Solutions è studiato per aiutare la clientela a trovare la giusta modalità per riuscire a far permeare il nuovo approccio green all’interno dell’azienda, cambiando le abitudini degli utilizzatori di veicoli e favorendo la diffusione di un diverso atteggiamento culturale”.
(Nota: Carla Acitelli, laureata in Ingegneria Chimica conseguita presso l’Università La Sapienza di Roma, ricopre attualmente il ruolo di Operations e Sourcing Leader per GE Capital Solutions Italia. Dopo un’iniziale esperienza in Texas Instruments e SnamProgetti come Technical Engineer. Carla Acitelli è entrata in GE nel 1997 come Black Belt Quality, spostandosi poi nell’area Operations in qualità di Responsabile del Claims and Insurance Department. Nel 2001 diventa responsabile per l’area variable costs suppliers del Sourcing Department e nel 2003 ricopre il ruolo di Operations Director per Fleet Services sino alla nomina di Operations Director per GE Capital Solutions nel 2007. A questa responsabilità ha recentemente aggiunto anche quella di Sourcing Leader per GE Capital Solutions Italia).


